La voz del mate: Atlantis Headwear x ONA
Atlantis Headwear e ONA raccontano una storia di natura, memoria e rigenerazione.
Atlantis Headwear x ONA: una collaborazione che continua.
Atlantis Headwear x ONA è un percorso che continua a prendere forma attraverso luoghi, persone e storie capaci di trasformare l’immagine in consapevolezza. Dopo diversi progetti realizzati con ONA Short Film Festival nel corso degli ultimi sei anni, questa collaborazione apre un nuovo capitolo con “La voz del mate”, un racconto ambientato nella Foresta Atlantica del nord dell’Argentina, una delle aree più ricche e minacciate al mondo in termini di biodiversità.
Al centro del progetto c’è Camila Chebez, che torna nei territori della sua infanzia per esplorare il legame tra la yerba mate, comunità locali e rigenerazione degli ecosistemi. La sua storia personale si intreccia con l’eredità del padre, Juan Carlos Chebez, figura centrale nella conservazione della biodiversità argentina, e con il lavoro della madre Sofía, biologa e conservazionista impegnata nella protezione e nel ripristino degli ecosistemi naturali. Attraverso il mate, pianta simbolo di incontro e appartenenza, il racconto apre una riflessione più ampia sul rapporto tra cultura, produzione e natura.

La voz del mate: una storia di natura e memoria.
Il progetto nasce nel cuore di un territorio segnato da trasformazioni profonde. La Foresta Atlantica porta con sé una memoria complessa. Un tempo abitata dalle comunità guaraní in equilibrio con l’ambiente, è stata progressivamente minacciata da deforestazione, industrializzazione e monocoltura. In questo contesto, Camila Chebez racconta come la yerba mate diventa molto più di una pianta: è memoria, cultura e una possibile alternativa per immaginare un modello economico capace di convivere con la biodiversità, anziché ridurla.
Con La voz del mate, Atlantis Headwear e ONA raccontano una possibilità concreta: tornare a coltivare il mate secondo un modello più vicino alla sua natura, sotto l’ombra degli alberi nativi e in relazione con le specie che rendono vivo l’ecosistema. Una storia che si inserisce nel filone narrativo “Real Heads, True Stories“, dedicato a persone e progetti che condividono con Atlantis un modo più consapevole di guardare al prodotto, ai materiali e all’impatto che ogni scelta può generare. Un racconto che invita a osservare la natura non come sfondo, ma come parte di una relazione da ricostruire.