Little Legend, Big Answers
Il dietro le quinte della London Commercial Window 2025.
Come nasce “Little Legend, Big Answers”?
Prima di diventare un contenuto, “Little Legend, Big Answers” è stato un processo. Un progetto costruito con tempo, visione e una cura condivisa per ogni dettaglio, nato per trasformare la London Commercial Window 2025 in qualcosa di più di una semplice produzione. Nato da un percorso di pre-produzione sviluppato nell’arco di 5 mesi, il progetto ha preso forma a partire da un’intuizione maturata internamente: costruire un format in grado di avvicinare il pubblico all’universo All Blacks attraverso un linguaggio più spontaneo, umano e relazionale. Da lì, il lavoro si è ampliato in una traiettoria condivisa che ha coinvolto Atlantis Headwear, il team All Blacks, Prya-Rose Brookwell come talent e We Are Laugh per la parte organizzativa e operativa del progetto.
La London Commercial Window si è sviluppata su due giornate di riprese. La prima ha preso vita al The Lensbury Hotel, dove il format è stato articolato in un meet-and-greet iniziale e in una successiva social activation. Il meet-and-greet ha coinvolto i tre giocatori All Blacks insieme ad Alessandro Colle Tiz, President & CEO, Federico Pasini, Brand & Sales Director, ed Elisa Pavan, Sustainability Manager. La seconda giornata si è invece spostata nei pressi dell’Allianz Twickenham Stadium, in occasione di All Blacks v England, per raccogliere footage di copertura capaci di ampliare il racconto e restituire anche il respiro dell’evento. In questo equilibrio tra concept, organizzazione e produzione, il dietro le quinte diventa parte integrante della storia.

Il dietro le quinte della Commercial Window di Londra 2025.
È però nel clima del set che “Little Legend, Big Answers” ha trovato la sua identità più autentica. Billy Proctor, Cortez Ratima e Wallace Sititi hanno attraversato il progetto con naturalezza, alternando concentrazione, leggerezza e momenti di autentica complicità. Al loro fianco, Prya-Rose Brookwell ha portato sul set una presenza luminosa e misurata, guidando il format con naturalezza. Giovane attrice già attiva tra televisione e cinema, Prya era già vicina a questo linguaggio grazie alla sua esperienza con “The Young Reporter” di Wimbledon.
Tra sorrisi, scambi rapidi, attese condivise e quell’energia leggera che solo alcuni set riescono a generare, il dietro le quinte ha rivelato un lato del progetto che va oltre la sola produzione. Non soltanto un contenuto costruito con cura, ma un’esperienza collettiva in cui persone, ruoli e sensibilità diverse hanno contribuito a dare forma a qualcosa di credibile, vivo e profondamente coerente, scena dopo scena.