Ogni prodotto racconta una storia. Quella di Atlantis Headwear è una storia che parte da una domanda che non ha mai smesso di guidarci, ovvero: “Come possiamo ridurre davvero l’impatto ambientale dei nostri prodotti?”.
Dal 2021 abbiamo scelto di approfondire l’impatto delle diverse fasi dei nostri prodotti, conducendo un’Analisi del Ciclo di Vita (LCA) sugli articoli più rappresentativi delle varie categorie. Un percorso che ha rivelato come tessuti e visiere siano le principali fonti di emissioni nella fase di approvvigionamento e lavorazione. Da qui, la nostra decisione: sostituire la plastica vergine delle visiere con alternative riciclate, senza però compromettere estetica e performance.
La nostra ricerca ci ha portati fino a ReTraze®, realtà cinese che collabora con piccole imprese, pescatori e ONG per raccogliere reti da pesca a fine vita prima che diventino rifiuti marini, trasformandole in polietilene riciclato al 100%. Un incontro che ci permette di contribuire concretamente alla prevenzione di un problema globale, quello dei “Ghost Gear”, trasformandolo in un’opportunità concreta di design consapevole.
Per noi, dunque, ReTraze® è molto più di un fornitore: è un partner che condivide la nostra visione di sostenibilità. Il loro impegno nasce dalla prevenzione: evitare che le reti da pesca finiscano in mare, raccogliendole direttamente dai pescatori e avviandole a un processo di riciclo di precisione. Le reti vengono selezionate, tagliate, lavate, fuse, frantumate, estruse e infine trasformate in pannelli di polietilene riciclato. Da questi pannelli nascono, tra le altre cose, le visiere dei nostri cappellini.
Il risultato è un materiale resistente e durevole, che ci permette di ridurre del 46%* le emissioni di CO₂eq rispetto alla plastica vergine, senza rinunciare alle qualità estetiche e funzionali che caratterizzano ogni nostro prodotto.